Un quadro storto di due gradi. Una cassaforte nascosta. Un hard disk che non doveva sparire.
Il ladro non ha nome. Non gli serve.
Conta i secondi, i passi, i millimetri. Apre cassaforti, prende ciò che gli viene richiesto, richiude tutto e scompare.
La sua regola è semplice: non guardare mai dentro ciò che non gli è stato chiesto di aprire.
Ma una notte, in uno studio di Trastevere, qualcosa non torna. Il quadro che nasconde la cassaforte è inclinato di due gradi. Dietro c’è una Cobalmec 7800. Dentro, un hard disk, una cartellina e una fotografia legata a un omicidio di vent’anni prima.
Il ladro prende solo l’hard disk.
Poi lo consegna.
Poi capisce che quel contenuto non verificato può costare la vita a un uomo.
Alberto Riva, giornalista investigativo, ha custodito per vent’anni una prova capace di distruggere un senatore. Quel disco era la sua garanzia. Senza di esso, il silenzio non lo protegge più.
Da quel momento, il ladro deve fare ciò che non ha mai fatto: guardare il contenuto delle proprie azioni.
Perché aprire una cassaforte è facile.
Chiuderla, quando dentro c’è una colpa, è un’altra cosa.
I Gradi di un’Apertura è un thriller psicologico e morale su responsabilità, segreti, potere e conseguenze. Un romanzo teso, cupo e preciso, dove ogni dettaglio è una misura e ogni mancanza può diventare una verità.